Comitato Dimore Storiche Europee

Il Comitato Dimore Storiche Europee (“Comdis”) è stato una associazione senza fini di lucro, attiva dal 2000 al 2007, nata a Milano con l’obiettivo di predisporre programmi per la promozione, valorizzazione e gestione turistica e culturale di dimore storiche, parchi e giardini privati in Europa. E’ stato un periodo davvero entusiasmante, durante il quale ci siamo potuti confrontare con operatori internazionali di grandissimo valore e competenza, in un contesto di incredibile importanza storica, artistica e umana.

Il Comdis è stato diretto e coordinato da:

Presidente: Ippolito Calvi di Bergolo, architetto, governor della Union of  European Historic Houses Association e vicepresidente di ADSI, Associazione delle Dimore Storiche Italiane;
Coordinatore generale: Piera Rosso, storica dell’arte ed esperta di Beni Culturali;
Direttore tecnico: Matteo Grotto, architetto.

Il Comdis si occupò di molte attività culturali legate alla valorizzazione del Patrimonio storico architettonico e fu primariamente attivo con tre importanti programmi europei:

“L’Europa delle Dimore Storiche Private”

L'”Europa delle Dimore Storiche Private” è stato un network digitale internazionale mirato a collegare e promuovere un vasto patrimonio europeo di castelli, dimore storiche, case-museo, parchi e giardini monumentali. Lo scopo del progetto è stato la valorizzazione e salvaguardia di un patrimonio storico artistico e architettonico privato, non facilmente accessibile attraverso i canali tradizionali allora disponibili.
Erano tempi in cui ancora non esistevano strumenti per creare spazi internet di qualità, interconnessi a livello globale. L’ambizioso programma si proponeva pertanto di dare la possibilità di collegare e visitare virtualmente (e non solo) un vasto panorama europeo di Beni Culturali privati.

Il programma è andato ben al di là degli scopi iniziali ha avuto grande importanza per sviluppare rapporti di collaborazione più stretti tra le Associazioni Nazionali che parteciparono (Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Spagna, Francia, Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Inghilterra, Svezia e Svizzera). In breve tempo il portale divenne uno strumento privilegiato di informazione a livello internazionale, per lo scambio di esperienze e per la costruzione di una comune politica europea di valorizzazione culturale, economica e di sviluppo turistico.

Anticipando l’avvento delle moderne piattaforme digitali, il progetto è stato il primo pionieristico sistema di promozione in rete di questo eccezionale patrimonio, presentando una qualificata offerta internazionale di beni storici, culturali, naturalistici. Furono pubblicate le schede complete di circa quattrocento dimore storiche aperte e visitabili, in sei lingue di altrettanti paesi europei, oltre a tutte le informazioni necessarie per l’accoglienza turistica e gli eventi culturali di rilievo che le varie dimore organizzarono in quegli anni, costantemente aggiornati.

“Building Care Programme”

Il “Building Care Programme” concepito da BYFO “Bygnings Frednings Foreningen” (Associazione Dimore Storiche Danesi) è stato un evoluto sistema tecnico-economico di indagine e analisi dello stato di conservazione delle Dimore Storiche, creato per fini descrittivi e propositivi, al fine di promuovere modelli di gestione sostenibile del patrimonio monumentale europeo.

Il progetto fu esteso all’Italia, grazie proprio al Comitato Dimore Storiche Europee che si occupò di rappresentare il nostro Paese, selezionando numerosi progetti pilota tra cui il restauro della facciata monumentale di Palazzo Saporiti a Milano, di cui ci siamo occupati direttamente.

Il “BPC” si basava su di un’ampia opera di consulenza tecnica specialistica mirata alla manutenzione programmata, restauro  conservativo, recupero funzionale, di edifici monumentali. Il programma, oltre al rilievo e l’indagine sul dissesto, prevedeva una quantificazione preliminare dei costi da sostenere (sia in termini di manutenzione, che di restauro), sulle basi dei vari prezzari nazionali, pubblicando infine i risultati e i raffronti in una rete ad accesso riservato agli operatori del settore.
Il programma era basato sull’imparziale ispezione dei fabbricati storici da parte di tecnici specializzati per fornire alla Committenza un completo panorama ragionato del Bene dal punto di vista storico, tecnico ed economico.
I dati raccolti sono stati di eccezionale interesse in quanto hanno – per la prima volta in Europa – messo a confronto il reale impatto economico delle opere di restauro nei vari paesi partecipanti al Programma.

Il “Building Care Programme” è stato sostenuto e co-finanziato dalla Commissione Europea in seno al Programma Quadro “Culture 2000”.

“Finest Gardens”

“Finest Carden” è stato un progetto sostenuto dalla Commissione Europea, dal Ministero dell’Agricoltura dei Paesi Bassi. Lo scopo era la progettazione coordinata e il trasferimento di “know-how” per la formazione di addetti al restauro, manutenzione e gestione con apertura al pubblico di parchi e giardini storici.