RISTRUTTURAZIONI

Ristrutturazione di case a Biella: dare un nuovo futuro alla casa che si abita già.

Ogni ristrutturazione comincia dalle persone: chi abiterà la casa, come vive, che cosa desidera. Una villetta degli anni Sessanta, il primo appartamento di una giovane coppia, la casa di famiglia diventata stanca: il progetto parte dalla casa che il committente immagina, non da uno stile imposto dall’architetto. Solo dopo si passa all’edificio, per capire che cosa conservare e che cosa cambiare.

Un tetto da rifare, i bagni da rinnovare, un ampliamento, un sottotetto da recuperare, fino alla ristrutturazione completa: a Biella e nel Biellese lo studio segue interventi di ogni scala, dalla piccola casa alla grande villa. L’esperienza negli edifici nZEB permette di ottenere da una casa esistente il miglior comfort e i minori consumi che l’edificio consente, senza snaturarla.

L’architetto non è una firma richiesta dalla legge, da lasciar scegliere all’impresa. È il professionista scelto dal committente, che risponde solo a lui: prepara un capitolato che rende i preventivi davvero confrontabili, controlla varianti e costi prima che diventino fatti compiuti, segue il cantiere fino all’ultimo giorno.

DOMANDE ALL’ARCHITETTO

Perché nelle ristrutturazioni i costi finali superano quasi sempre il preventivo?

Perché il preventivo iniziale, molto spesso, non descriveva il lavoro reale. I costi di una ristrutturazione sono quelli fin dall’inizio; ciò che cambia è quanto ne viene dichiarato. Un preventivo parziale serve a ottenere il lavoro, e le voci mancanti ricompaiono in cantiere con la formula di sempre: “questo non era compreso”. La spesa cresce così nel momento peggiore, a lavori avviati: si decide di corsa, spesso si spende male, e non c’è modo di programmare l’esborso. Il risultato è la frase più ricorrente di ogni ristrutturazione: pensavo di spendere dieci, ho speso venti. Il rimedio sta prima del cantiere: un’analisi accurata dell’edificio, un progetto completo, un computo che descriva ogni lavorazione davvero necessaria. Su questa base i preventivi diventano confrontabili, e il costo reale si conosce prima di cominciare.

Estetica, funzionale, integrale: quale livello di ristrutturazione serve davvero a una casa?

Non tutte le case hanno bisogno di tutto. Una ristrutturazione può limitarsi all’aspetto, finiture e materiali; può intervenire sul funzionamento, impianti e distribuzione degli spazi; oppure può essere integrale, e toccare anche struttura, involucro ed energia. Scegliere il livello giusto, nel miglior rapporto tra costi e benefici, è il primo atto di progetto. L’estetica conta: la casa bella è quella che si sogna e quella in cui si vuole vivere. Ma fermarsi alla superficie può essere pericoloso. Rinnovare le finiture di un bagno lasciando sotto impianti di quarant’anni significa prepararsi a rompere di nuovo piastrelle appena posate; consumare l’intero budget per rifare un tetto che poteva essere risanato, con risultati molto simili, significa rinunciare a interventi che servivano davvero. Mescolare male i livelli è il modo più rapido di sprecare denaro.

Spendendo quanto serve, una casa ristrutturata può diventare come una casa nuova?

No, e non è detto che debba. Una ristrutturazione è sempre un compromesso tra il budget, l’edificio e il luogo in cui si trova: una casa nel centro storico non si può rifare nuova, ed è proprio ciò che la rende bella. Portare in un edificio esistente funzioni e prestazioni di oggi può costare più che realizzarle da zero, perché un edificio vecchio nasconde sempre qualcosa: strutture difficili da indagare, impianti da inseguire nei muri, spessori che non ci sono. Ciò che si può ottenere è il meglio che quella casa consente, al costo più ragionevole. Per questo serve un quadro chiaro fin dall’inizio, tracciato da un professionista che lavora per il committente: per scegliere la casa giusta e per calibrare la ristrutturazione migliore possibile tra budget, costi e benefici.


ProgettiVILLA “IL CIABOT”