Castello di Montemagno

Restauro conservativo e rifunzionalizzazione delle antiche scuderie, Montemagno (Asti)

Il castello di Montemagno, nel Monferrato astigiano, è attestato dal 972. Nel 1164 Federico Barbarossa lo assegna ai marchesi del Monferrato e vi risiede a fasi alterne per oltre dieci anni, amministrando la giustizia con rigore; nelle antiche cantine è ancora dipinta sul soffitto l’aquila imperiale. Conteso per secoli tra Asti, Monferrato e i Savoia, deve l’aspetto attuale ai lavori del primo Settecento ed è oggi una delle dimore storiche più affascinanti del Piemonte.

Castello di Montemagno, Asti, veduta aerea del complesso e del cortile ellittico

Committente dell’intervento è stato l’architetto Ippolito Calvi di Bergolo, nostro maestro, la cui famiglia è proprietaria del castello. L’obiettivo era la rifunzionalizzazione delle antiche scuderie e degli edifici del poggio, parte integrante del complesso, con una destinazione polifunzionale e ricettiva capace di restituire al castello una funzione economica compatibile con il suo valore storico.

Al momento dell’incarico questi corpi di fabbrica versavano in grave stato di degrado, con parti strutturali compromesse e porzioni ormai crollate. Il progetto era articolato in due fasi. La prima, eseguita tra il 2005 e il 2006, ha riguardato il risanamento conservativo, il consolidamento strutturale e il restauro conservativo delle parti ancora in essere, con la ricostruzione delle coperture: la condizione necessaria per ogni successivo riuso. Del complesso intervento ci siamo occupati della co-progettazione architettonica, insieme all’architetto Calvi di Bergolo, oltre alla direzione lavori e al coordinamento della sicurezza (fase 1).


Vedi ancheRestauro conservativo · Palazzo Saporiti · Fondazione Camillo Cavour · Comitato Dimore Storiche Europee

Progetto e realizzazione: 2005-2006